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"I grandi" azzurrini a Budapest 2019

Bernadette Serratore, Domenica, 25 Agosto 2019

Il medagliere è uno dei più ricchi di sempre: tre ori, due argenti e sette bronzi. L’Italia che vince. L’Italia che cresce. L’Italia dei “piccoli” grandi talenti.

Così come l'edizione assoluta di Gwangju è stata la migliore di sempre per il nuoto italiano, gli azzurrini non sono stati da meno nell'appuntamento loro dedicato, tra record migliorati, piacevoli new-entry e incoraggianti conferme. Il medagliere è uno dei più ricchi di sempre: tre ori, due argenti e sette bronzi. L’Italia che vince. L’Italia che cresce. L’Italia dei “piccoli” grandi talenti.

Sono tre gli ori che fanno sventolare il tricolore alla Duna Arena di Budapest, che è stata, tra l’altro, lo scenario dei mondiali assoluti nel 2017 e di svariate tappe di Coppa del Mondo. Il primo porta la firma di Benedetta Pilato. La fuoriclasse tarantina, dopo aver messo al collo un argento assoluto in Corea del Sud, bissa il successo anche tra i giovani. Il tempo in finale non è eccezionale, 30"60 che si discosta un po’ dal suo personal best che è anche il record italiano, 29"98. Ci aveva abituato troppo bene, tra miglioramenti continui e gare dominate di oltre un secondo sulle avversarie. Ma il riferimento cronometrico è l’ultima cosa a cui pensiamo ora: Benedetta è campionessa mondiale giovanile e siamo solo all'inizio della sua era.

Un capolavoro, quello di Thomas Ceccon: serviva il personale per vincere dopo le fatiche dei primi giorni, si è fatto trovare pronto ed ha costruito la vittoria.  Nei 100 dorso bissa l’oro, respingendo l’assalto di un’agguerrita concorrenza, con un tempo di tutto rispetto: 53”46 è il nuovo record dei campionati, più basso del precedente di quasi 6 decimi. Inoltre, si tratta del nuovo record italiano Juniores, a 12 centesimi dal RIC e dal RI di Simone Sabbioni. L’altro oro più inaspettato è nei 50 farfalla, distanza in cui Ceccon ha sempre siglato ottime prestazioni. A rendere ancora più brillante la vittoria è l’aver preceduto gli specialisti della distanza e avversari blasonati come il campioncino Andrei Minakov (argento a Gwangju nei 100 farfalla e portento anche nello stile libero). Ceccon migliora il suo stesso record italiano juniores e cadetti portando il nuovo limite a 23”37.

Giulia Salin completa la sua stagione meravigliosa e, dopo il doppio oro e l’argento agli Europei e il bronzo di mercoledì negli 800 ai Mondiali di Budapest, piazza un altro grande colpo di portata mondiale andandosi a prendere l’argento iridato nei 1500 stile libero. Salin che non delude mai. A circa mezzo secondo dal suo migliore, 16”14’00, diventa vice-campionessa mondiale giovanile soltanto dietro a una scatenata Pallister che realizza il nuovo record dei campionati in 15”58’86. L’altro argento arriva da Federico Burdisso in 51”83 a una manciata di centesimi dal suo personale, secondo solo alle spalle dell'accreditato alla vigilia Minakov. 

Anche le staffette fanno gioire! Una 4x100 stile memorabile per i già nominati Burdisso e Ceccon (49"38 e 48"59) e per Mario Nicotra e Stefano Nicetto (49"65 e 48"67). Anche a livello giovanile l’Italia si conferma tra le più forti al mondo in questa specialità.

La 4x100sl è una distanza congeniale anche alle ragazze: Chiara Tarantino (55"47), Maria Ginevra Masciopinto (55"39), Emma Virginia Menicucci (55"37) e Gaia Pesenti (55"81) conquistano il terzo gradino del podio. È un ottimo segnale in vista di un ipotetico cambio generazionale che potrebbe risollevare la 4x100 stile libero italiana, non iscritta a Gwangju.

Non spaziando troppo e rimanendo sempre nell’ambito del freestyle, è nella 4x100 stile libero-mista che arriva un altro bronzo. Due maschi, Thomas Ceccon e Federico Burdisso e due femmine, Chiara Tarantino e Costanza Cocconcelli bissano quest’altro successo internazionale. Questi, rispettivamente, i riferimenti cronometrici: 49"17, 48"65, 55"43, 55"87.

Costanza Cocconcelli sulla scia di Michael Andrew: non vince medaglie individuali ma sigla ottime prestazioni che le hanno garantito l’accesso in finale nei 50 stile, farfalla e dorso. Proprio in quest’ultimi, ha siglato il nuovo record italiano cadetti abbassandolo da 28"46 a 28"36 strappandolo a Tania Quaglieri. Una velocista a tutto tondo che non ha mancato l’obiettivo di fare bene dopo un brillante europeo giovanile. Inoltre, un altro primato migliorato è quello dei 100 rana categoria Ragazze, dove Benedetta Pilato migliora sé stessa giungendo sesta in finale (1'08"26).

Tutto è bene quel che finisce bene! Ma quante gioie ci regaleranno ancora gli azzurrini, considerando che la strada verso la gloria è appena iniziata per loro?

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